Venerdì 11 febbraio, nella Seconda Liceo dell’Istituto Sant’Alberto Magno, si è tenuto un dibattito sul conflitto Russia-Ucraina, nell’ambito di un percorso di lezioni con argomento “La retorica come arte della persuasione”.

La classe è stata divisa in due gruppi di oratori, schierati dalla parte della Russia o dell’Ucraina. Dopo una presentazione generale della grave situazione politica attuale, ogni gruppo doveva argomentare e sostenere la posizione della nazione che rappresentava.

Due giudici hanno controllato che il dibattito procedesse in modo ordinato e rispettoso, intervenendo quando gli interlocutori si animavano troppo o quando le regole non venivano rispettate: le argomentazioni dovevano infatti avere caratteristiche precise, basandosi su fatti chiari e documentati, provenienti da fonti attendibili. Il ragionamento doveva essere logico e basato su reali evidenze.

Dibattito: l'arte di avere ragione

La giuria non ha giudicato chi aveva ragione tra i due contendenti, bensì chi ha saputo utilizzare meglio le tecniche e le strategie utili, esponendo un argomento con sicurezza.

Erano presenti inoltre alcuni giornalisti, incaricati di intervenire con domande scomode, mettendo in luce alcune incrinature nelle tesi presentate dagli oratori.

I temi del dibattito hanno visto avvicendarsi gli oratori con competenza e vivacità, arrivando a stringersi la mano alla fine, in segno di rispetto: il loro auspicio è che anche Russia e Ucraina possano presto fare lo stesso, nonostante gli sviluppi dei giorni scorsi lasciassero presagire nuovi scenari non troppo pacifici.

Il bilancio di queste lezioni dedicate all’arte retorica è stato profondamente positivo: gli studenti hanno dimostrato di lavorare in autonomia, parlare in pubblico, ascoltare in modo critico. Sono stati costretti a strutturare un discorso logico, coerente ed efficace finalizzato alla persuasione, ricercare e selezionare le fonti, anche attraverso risorse multimediali online, ascoltare attivamente, argomentare, fondare e motivare le proprie tesi, lavorare in gruppo. Tutto questo rispettando il punto di vista altrui.

Prof.ssa Marcella Giulia Pavoni

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